UNITI SI VINCE, L’A-B-C DEL CALCIO
A. Uniti si vince.
B. Uniti si vince.
C. Uniti si vince.
Questa premessa significa che NON uniti, non si vince? Dal mio punto di vista, è così. Il calcio è uno Sport di squadra. In quanto tale, ha intrinseca la qualità dell'unione che, non solo fa la forza come si suol dire, ma è appunto la caratteristica fondamentale, su cui si basa un gioco di squadra.
Ecco perché, in assenza di unione, seppur parziale o espressa solo in talune circostanze (vedi in partita), il successo ripetuto, non quasi casuale, è praticamente impossibile che si verifichi.
In ogni momento, sia in allenamento che in partita, l'UNIONE deve essere presente , anche solo marginalmente o come una sorta di "sfondo" costante delle immagini (dei momenti) e quindi delle pratiche che si vivono nel calcio.
Questo è un proposito imprescindibile al punto da diventare caratteristica fondamentale di un ottimo modus operandi. Sarebbe troppo semplice, ma soprattutto limitato e limitante tendere all'unione del gruppo solo in determinati casi, magari puntandovi come leva esclusivamente per risollevarsi nei momenti più ardui. L'unione del gruppo non è solo retorica, ma va coltivata con assiduità. Ricordiamolo costantemente!
Del resto tutti i veri vantaggi sono reciproci . È coerente e funzionale quindi con un gioco di squadra come il calcio, l'unione? Possiamo rispondere così: "Puoi avere i migliori musicisti e solisti del mondo, ma non sentirai alcuna melodia se non sono coordinati da un direttore e da uno spartito comune " Cit. Arrigo Sacchi.